Il progetto nasce da un piccolo gruppo di amici, professionisti di varia natura che, stanchi di vedere morire migliaia di migranti nel tentativo disperato di attraversare il Mediterraneo, cercando per sé e per i propri figli un domani migliore, hanno deciso di rompere il muro dell’indifferenza e provare a mettersi in gioco, con un unico obiettivo: restare umani.

Il Consiglio Direttivo

Gherardo Colombo
Presidente onorario

Ex magistrato

GHERARDO COLOMBO
Presidente Onorario
ex Magistrato

Luciano Scalettari
Presidente

Giornalista

LUCIANO SCALETTARI
Presidente
Giornalista

Lia Manzella
Vicepresidente

Fundraiser e progettista

LIA MANZELLA
Vice Presidente
Fundraiser

Corrado Mandreoli
Vicepresidente

Sindacalista

Corrado Mandreoli
Vice Presidente
Sindacalista

Emiliano Giovine

Avvocato

Emiliano Giovine
Avvocato

Cecilia Guidetti

Ricercatrice sociale

Cecilia Guidetti
Ricercatrice Sociale

Alberto Guariso

Avvocato

Alberto Guariso
Avvocato

Luca Masera

Professore universitario

Luca Masera
Professore Universitario

Livio Neri

Avvocato

Livio Neri
Avvocato

Sarah Nocita

Operatrice sociale

Sarah Nocita
Operatrice Sociale

francesco Cavalli

Dirigente Aziendale

Francesco Cavalli
Dirigente Aziendale

giacomo franceschini

Operatore umanitario

Giacomo Franceschini
Operatore Umanitario

Advisory Board
Abbiamo iniziato a costruire l’Advisory Board di ResQ: diamo il benvenuto (e un grande grazie!) ai primi esponenti.


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ALGANESH FESSAHA


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ALI SOHNA


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STEFANO BETTERA

IL MANIFESTO RESQ

Noi vogliamo fermare queste stragi

 

Mai, nella storia, si sono contate così tante vittime nella rotta migratoria tra Africa e Europa.
Gli SOS di chi naufraga si perdono tra le onde, e la gente muore.
Il Mediterraneo, per secoli culla di civiltà e patrimonio di culture e visioni, oggi è diventato cimitero di persone alla ricerca di un futuro migliore.
Noi vogliamo bloccare queste stragi che, spesso nell’indifferenza, continuano inesorabilmente ad avvenire nel nostro mare.
Vogliamo salvare la vita di ogni uomo, donna, bambino che migra verso il nostro continente, a prescindere dalla nazionalità, dalla religione e dai motivi che li spingono a farlo.
Vogliamo ribadire l’obbligo morale di rispettare la vita.

IL MANIFESTO RESQ

Vogliamo mettere una nave in mare

 

Per fare questo, vogliamo mettere una nave in mare.
Vogliamo che batta bandiera italiana. Vogliamo che sia l’unica bandiera a bordo, che diventi emblema di accoglienza, riparo, salvezza.
Vogliamo sia una nave della società civile, di bambini e genitori, di insegnanti e studenti, di cooperative e associazioni, di personaggi famosi e perfetti sconosciuti; una nave di tutti coloro che sono stanchi di girare la testa dall’altra parte e decidono di salvare vite umane.
Vogliamo che convogli l’energia e lo sdegno, l’impotenza e la pietà che provano migliaia di cittadini davanti alle stragi che stanno avvenendo nel nostro mare.
Per questo vogliamo attivare un crowdfunding, affinché questa nave sia di chiunque creda in questi valori.

IL MANIFESTO RESQ

Vogliamo che racconti le storie delle persone

 

Vogliamo sia una nave efficiente, con un equipaggio capace, preparato, competente.
Vogliamo che la nostra nave, e l’azione di salvataggio, rispondano unicamente alle Leggi del Mare e al Diritto Internazionale, secondo i principi imprescindibili e non negoziabili di umanità, imparzialità, indipendenza e neutralità.
Vogliamo che diventi simbolo di speranza, che riporti informazioni reali e aggiornate su quello che succede, che racconti al mondo le storie delle persone che salverà.

IL MANIFESTO RESQ

Se lo vuoi anche tu, benvenuto a bordo.

 

Vogliamo che diventi un esempio per i popoli di altre nazioni. Sogniamo che ogni Stato europeo segua il nostro esempio e metta in mare altre navi di speranza.
Ai nostri Governi, alla nostra Europa, spetta il compito di fare salpare progetti concreti di gestione e accoglienza.
Sì, vogliamo che sia una nave che salva vite umane.
Se lo vuoi anche tu, benvenuto a bordo.