In questi mesi vi abbiamo aggiornato, coinvolto, chiesto di continuare a stare accanto a ResQ – People Saving People dopo il grave danneggiamento della nave ResQ People, colpita dal ciclone Harry nella notte del 20 gennaio scorso. È stato un colpo durissimo: ha ferito la nostra nave, messo a rischio la prosecuzione delle attività dell’Associazione, ma non è riuscito a fermare ciò che, insieme, abbiamo costruito.
Fin dalla sua nascita, tante persone sono “salite sulla nave di ResQ”, entrando a far parte di una rete ampia, concreta e generosa: migliaia di donatori, centinaia di volontari, realtà laiche e religiose, fondazioni e filantropi. Grazie a questo impegno condiviso, l’Associazione ha soccorso direttamente oltre 500 persone nel Mediterraneo centrale e contribuito al salvataggio di altre 150. Accanto a questo, ha sviluppato attività sul territorio con 27 Equipaggi di Terra, incontri nelle scuole che hanno coinvolto oltre 15.000 studenti e interventi a sostegno delle persone migranti lungo la Rotta balcanica, in particolare a Trieste.
Tutto questo è stato possibile perché, insieme, abbiamo scelto di non restare indifferenti. Abbiamo scelto di tendere la mano, di esserci, di difendere la dignità e la vita di chi si trova in difficoltà. È da questo senso di responsabilità, profondamente umano, che oggi nasce una nuova “impresa”: ResQ 2.0, una nuova nave dedicata alle attività di ricerca e soccorso.
L’obiettivo è dotarsi di un’imbarcazione più agile e performante, adeguata alle esigenze operative attuali: di dimensioni comprese tra i 20 e i 24 metri, capace di raggiungere velocità tra i 20 e i 30 nodi e di soccorrere fino a 70–80 persone. Una nave più veloce, efficiente e sostenibile nei costi, pensata per intervenire con tempestività nel Mediterraneo centrale.
Oggi, di fronte a una crisi che continua a provocare vittime e violazioni dei diritti fondamentali, ResQ rinnova il proprio impegno. Nei primi mesi del 2026, oltre 800 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo: un dato che richiama tutti noi all’urgenza di interventi concreti, continuativi e capaci di rispondere davvero all’emergenza.
ResQ c’è, continuerà a esserci. Anzi, rilancia. Rilancia in mare, con la nuova imbarcazione che vogliamo acquistare; rilancia a terra, rafforzando la presenza a Trieste e aprendone di nuove in altre frontiere; rilancia nella sensibilizzazione, con una presenza ancora più forte nelle scuole e nelle piazze, con iniziative e incontri, con il lavoro quotidiano degli Equipaggi di Terra.
Insomma, una nuova avventura, una seconda edizione: ResQ 2.0, appunto.
Per rendere possibile questa impresa è fondamentale il sostegno di tutti. Ogni contributo, indipendentemente dall’importo, rappresenta un gesto concreto per salvare vite, tutelare diritti e garantire assistenza a chi si trova in condizioni di pericolo.
Continueremo a tenervi aggiornati, a coinvolgervi, chiedendovi di stare al nostro fianco, perché solo insieme potremo ripartire il prima possibile e continuare a essere davvero “persone che salvano persone”.
Sappiamo quanto portiate nel cuore le persone che abbiamo salvato e quelle che ancora oggi hanno bisogno di aiuto. Per questo, nelle prossime settimane vi renderemo partecipi di questo nuovo viaggio, passo dopo passo.
Ogni vita è un capolavoro. Ogni vita conta. Insieme daremo vita a nuove “imprese”!
