Siamo al primo mese di scuola e già abbiamo in calendario due momenti importanti di formazione, sensibilizzazione e scambio con studenti e docenti.
Il primo, dal 30 settembre al 3 ottobre Resq-Scuola parteciperà alla Giornata della Memoria e dell’Accoglienza di Lampedusa con 3 workshop con studenti provenienti da scuole diverse. Sarà anche per noi un momento ricco, un momento di confronto con altre organizzazioni che hanno a cuore il percorso educativo e di sensibilizzazione i giovani.
Non meno importante e ricco è il secondo momento già in calendario: la Casa delle culture di Ravenna ha richiesto l’esperienza fatta nello scorso anno scolastico nelle scuole di ogni ordine e grado del loro territorio ravennate. Avremo fatto un buon lavoro? Sicuramente si!
Il racconto delle migrazioni significa offrire agli studenti strumenti per comprendere il mondo contemporaneo attraverso i valori dell’umanità, della giustizia e della solidarietà.
Le migrazioni fanno parte della storia dell’umanità e oggi rappresentano una delle grandi sfide del nostro tempo.. Parlare di questi temi a scuola significa aiutare le nuove generazioni a sviluppare consapevolezza critica, empatia e senso civico. Guerre, povertà, persecuzioni, cambiamenti climatici e disuguaglianze costringono milioni di persone a lasciare il proprio Paese alla ricerca di sicurezza e dignità.
Le attività proposte da ResQ sono pensate in modo differenziato per fasce d’età e privilegiano modalità partecipative e inclusive: laboratori, letture, testimonianze, giochi cooperativi, visione di materiali audiovisivi e momenti di dialogo.
Nella scuola primaria, il lavoro educativo si concentra soprattutto sul riconoscimento
dell’altro, sull’importanza dell’aiuto reciproco e sul valore delle differenze culturali come
ricchezza. Attraverso storie, immagini e attività creative, i bambini imparano che ogni
persona ha diritto a essere salvata, ascoltata e rispettata.
Nella scuola secondaria inferiore, gli incontri approfondiscono anche le cause delle migrazioni contemporanee, il contesto del Mediterraneo, il diritto internazionale del mare e il ruolo delle organizzazioni umanitarie.
Nella scuola secondaria superiore si approfondisce ancora di più il contesto dell’argomento, la responsabilità, il mettersi in gioco. L’obiettivo è fornire strumenti per leggere criticamente le informazioni, contrastare stereotipi e discriminazioni e promuovere una cultura della pace e dei diritti umani.
Educare alla solidarietà significa costruire cittadini più consapevoli e responsabili., la scuola può diventare uno spazio fondamentale per coltivare il rispetto, la giustizia e il senso di appartenenza a una comune umanità.
In un tempo segnato da paure, conflitti e disuguaglianze, raccontare cosa significa soccorrere persone in mare, accogliere chi fugge da situazioni drammatiche e difendere il principio che ogni vita umana abbia lo stesso valore, permette agli studenti di confrontarsi con temi profondi in modo autentico e coinvolgente.
Le attività di ResQ si inseriscono in questo percorso educativo con la convinzione che conoscere sia il primo passo per comprendere, e comprendere sia il primo passo per prendersi cura degli altri.
Se vuoi avere ulteriori approfondimenti per invitare i volontari di Resq per incontrare gli studenti del tuo istituto o del tuo territorio puoi contattarci all’indirizzo scuola@resq.it
Gruppo scuole Resq

