Il 15 giugno a BASE di Milano l’EDT di Cormano ha organizzato un talk su giustizia socio-climatica e diritto alla mobilità, in collaborazione con Voice Over, ente non profit che promuove nuove narrazioni tramite media indipendenti, insieme all’avvocata ambientale Veronica Dini, Presidente dell’Associazione Systasis – Centro Studi per la prevenzione e la gestione dei conflitti ambientali e grazie alla moderazione di Claudia De Lillo (Elasti), giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica. Abbiamo approfondito le cause che influenzano le scelte migratorie, analizzando i meccanismi che oggi alimentano le migrazioni climatiche.
L’ apertura della serata è stata dedicata a come i cambiamenti climatici abbiano toccato direttamente anche tutti noi. Lo scorso gennaio infatti l’uragano Harry, che ha colpito le coste della Sicilia, ha danneggiato irrimediabilmente anche la nostra nave, costringendoci quindi ad aprire una nuova campagna di raccolta fondi per comprare una nuova imbarcazione come raccontiamo nella pagina dedicata.
Il dibattito è poi proseguito con le domande di Claudia De Lillo e il riassunto di Veronica Dini del report “Migrazioni ambientali e crisi climatica”, curato dal Progetto “Le Rotte del Clima”, dove sono state raccolte le storie di 348 emigrati arrivati in Italia, evidenziando come la crisi climatica non sia solo un acceleratore, ma in molti casi sia una delle cause principali della migrazione forzata.
La sperimentazione condotta rileva che tra le persone migranti intervistate, che hanno risposto alla domanda sulla ragione per cui hanno abbandonato il loro paese, fornendo una motivazione economica (ragioni di studio, lavoro o comunque migliorare le proprie condizioni di vita) il 69% di ha dichiarato che una concausa dello spostamento è il peggioramento delle condizioni climatiche.
I risultati completi della ricerca sono contenuti nel report “Migrazioni ambientali e crisi climatica – Edizione Speciale Le Rotte del Clima”. Il progetto Le Rotte del Clima, entro cui si colloca questa pubblicazione, è promosso dal Centro Studi Systasis assieme a un vasto partenariato multidisciplinare ed è stato realizzato attraverso il finanziamento di Fondazione Cariplo, con l’obiettivo di approfondire la complessità del fenomeno legato alle migrazioni climatiche e ambientali.
La serata è proseguita con la proiezione di The Cost of Growth (2025), co-prodotto e distribuito in Italia da Voice Over. Il documentario esplora il rapporto tra crescita economica e crisi climatica, mettendo in luce le disuguaglianze generate da un modello di sviluppo fondato sulla crescita continua.
“Dalla crisi climatica alle migrazioni, dall’estrazione incontrollata di risorse naturali e umane all’appropriazione di terre, dalla corsa al riarmo al genocidio. Questi fenomeni sono ben radicati nella struttura capitalista del nostro sistema. Ma come tutti i sistemi economici anche quello capitalista si sta trasformando, perché delle alternative sono possibili e stanno fiorendo a partire delle iniziative delle società civile con il supporto del mondo accademico e scientifico.
The Cost of Growth collega le lotte locali contro le pratiche estrattive in Serbia, in Italia e nella regione del Sapmi in Norvegia, a dibattiti più ampi su giustizia, democrazia e guerra.
Mostra inoltre come la società civile in tutta Europa non solo rifiuti le false soluzioni messe in campo dalle istituzioni, ma stia anche costruendo alternative – dall’organizzazione di movimenti dal basso a nuove forme di cooperazione e solidarietà, alla diffusione di nuove pratiche socio-economiche”.
