Salvare vite umane è una questione di giustizia, di solidarietà e di umanità ha raccontato a Catania lo scorso 3 settembre Barbara Cerizza, Direttrice Generale di ResQ, quando è intervenuta sul palco della manifestazione di piazza a sostegno della Global Sumud Flotilla, in viaggio in questi giorni verso Gaza.
“Noi siamo ResQ. People saving People Ovvero persone che salvano persone. Centinaia di Persone che ogni giorno scelgono di mettersi in gioco perché credono che ogni vita umana conta, indipendentemente da dove venga, quale sia la sua storia o la sua religione. La nostra missione è chiara: salvare vite nel cuore del Mediterraneo, uno dei luoghi più martoriati dalla tragedia delle migrazioni negli ultimi dieci anni.
In questo mare negli ultimi 10 anni sono morte oltre 30.000 persone. Trentamila esseri umani che avevano un sogno, un desiderio di futuro, e che invece hanno incontrato solo dolore, paura e morte.
Siamo qui oggi, in questo momento, a sostenere la Flotilla perché quando i governi voltano le spalle ai diritti umani, quando scelgono di chiudere gli occhi di fronte agli orrori, la società civile non può e non deve rimanere inerme.
Noi non possiamo accettare di stare a guardare mentre ogni giorno vite di persone vengono spezzate nell’ignavia dei governanti nel mar Mediterraneo. Perché il silenzio è complicità. Nel Mediterraneo, i governi spesso non solo non intervengono per proteggere chi rischia la vita nell’attraversamento, ma ostacolano chi, come noi, lotta ogni giorno per tenere viva la speranza di salvezza.
Abbiamo subito pressioni e ostruzioni: la Guardia Costiera italiana ha tentato di impedirci di tornare in mare, facendo pressioni sulla nostra bandiera. Lo ha fatto proprio dopo aver salvato 143 persone.
Altre navi della società civile sono bloccate. Mediterranea è in blocco amministrativo e la Ocean Viking attaccata direttamente dalla guardia costiera libica. Eppure, nonostante tutte queste difficoltà, non ci fermiamo. Non possiamo fermarci. Ogni persona salvata rappresenta una vittoria contro l’indifferenza e l’ingiustizia.
Un grazie di cuore va alla Global Sumud Flotilla per aver organizzato questa straordinaria missione in mare: grazie per non essere stati silenti, per aver scelto di agire, di opporsi con coraggio al gravissimo genocidio che si sta consumando a Gaza. La nostra lotta non è una questione di destra o di sinistra. Salvare vite umane è una questione di giustizia, di solidarietà e di umanità. Perché alla fine, quando si tratta di vite umane, dovremmo essere tutti uniti nel ricordare che dietro ogni numero, dietro ogni storia, c’è una persona che gode degli stessi nostri diritti umani. Noi siamo ResQ. People saving People. E continueremo a esserlo, ogni giorno, finché ci sarà bisogno. Buon vento Flottila: noi saremo lì con voi”.
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