C’è sempre una prima volta e, come spesso capita, è come la pietra angolare che regge la costruzione ben fatta di un edificio. Siamo stati a Ravenna con i nostri laboratori nelle scuole della città e del circondario, vivendo un’esperienza di residenzialità immersi in piena condivisione di spazi, emozioni, preoccupazioni e attivismo logistico/organizzativo.
Abbiamo testato nuovi laboratori, assegnando ad ognuno un tema centrato su un focus chiaro e semplice da comprendere da parte della classe contando che, nel poco tempo a disposizione, fosse il metodo più efficace per attenzionare aspetti complessi del fenomeno delle migrazioni e del soccorso in mare.
Ci siamo riusciti e abbiamo ottenuto gratitudine e riconoscimenti dalle classi e dal corpo docente che ci ha gratificati e ripagati di una fatica iniziata nella preparazione dei giorni precedenti e durante la nostra permanenza a Ravenna.
I focus dei laboratori sono stati: il soccorso (salvare una vita è sempre una buona idea); gli intrecci (diritti e rovesci, l’immigrazione spiegata ai bambini, il viaggio di Amal); il salvataggio (la nave di ResQ); il viaggio (narrazione di una migrazione).
Le classi coinvolte sono state 27 per un totale di 530 alunni e alunne, dal 2 al 6 febbraio scorsi.
Va detto che abbiamo potuto affrontare le diverse difficoltà dell’ultimo momento grazie alla convivenza del gruppo di tutor, in un bell’appartamento messo a disposizione dalla Casa delle Culture di Ravenna, nel quale ogni sera prima della cena ci si dava da fare per risolvere la mancanza di materiali; organizzare gli spostamenti e trovare soluzioni logistiche.
La convivenza del gruppo è stata parte importante dell’esperienza ravvennate. Abbiamo affinato non solo abilità, ideazione, attivismo, ma altrettanto il gusto di stare e fare cose insieme, ascoltandoci, capendoci, trovando le necessarie intese, sostenendoci nelle reciproche esposizioni emotive che la serietà con cui desideravamo realizzare il nostro impegno richiedeva.
Ci è bastata una buona cena, una battuta, una brevissima visita alla città , qualche sorriso per attestare che la nostra forza ha una radice nella stima e nella amicizia reciproca, ed è la vitalità che ogni Equipaggio di Terra immette nel grande progetto di ResQ.
