La nostra nave, la ResQ People, dal 20 novembre 2025, ha issato l’insegna di Panama. Ora si riparte. Stiamo preparando la prossima missione in mare.
Finalmente è arrivata: la nostra nuova bandiera è quella panamense! Dopo il lungo, forzato fermo ora la ResQ People torna in missione, per fare ciò per cui siamo nati: salvare vite nel Mediterraneo centrale.
L’Ufficio di bandiera di Panama ci ha confermato l’iscrizione alla loro flotta.
Per una nave, la bandiera non è un semplice pezzo di stoffa, ma è identità, è la possibilità di riprendere il mare e salvare chi non ha alternative se non rischiare la vita nel Mediterraneo.
Ora la nave può di nuovo salpare. E lo farà prestissimo. Ci si stava già preparando, ma adesso i tempi si accelerano. Vogliamo tornare in mare al più presto, senza perdere nemmeno un minuto: nel Mediterraneo si continua a morire e c’è quanto mai bisogno di noi per ridurre, per quanto possiamo, lo stillicidio di vite umane (gli ultimi dati, diffusi il 17 novembre scorso dalla Televisione Svizzera Italiana parlano di 1.600 morti nel 2025).
A bordo è tutto un fervere di lavori. Per la missione, c’è un mucchio di cose da fare. Sulla nave, in questi giorni, c’è andato anche Giacomo Franceschini, l’assistente della Direttrice Barbara Cerizza per il coordinamento delle operazioni in mare. A lui, insieme al capomissione Davide Di Sauro e ai marinai e volontari che sono in questo momento a bordo, è toccato l’onore di issare la bandiera e indicare, a poppa, l’appartenenza alla nuova flotta: Panama, appunto.
Cosa si sta facendo? Davide, l’Head of Mission, sta coordinando tutti i lavori e i preparativi. Si stanno reclutando gli ultimi marinai e i membri del team di soccorso, si stanno facendo le certificazioni necessarie (gru, salvagenti, scialuppe) e le regolazioni del sistema radio. Francesca, la logista di bordo, si occupa di tutti gli acquisti e i rifornimenti per la missione. In sala macchine sono all’opera Angel, Direttore di Macchina (spagnolo), Amalia (argentina), Jacob (tedesco): stanno facendo tutti i test al motore principale e al generatore, perché tutto sia perfetto. E poi le due Marta (italiane) che stanno carteggiando e dipingendo all’inverosimile. E, ancora, Valerio (anche lui italiano), tecnico informatico, che sta lavorando alla risistemazione del sistema wifi di bordo, che ora funziona perfettamente in tutta la nave. Ma stanno lavorando senza posa anche Ambroise (francese), marinaio e rhib driver, che rimette a nuovo l’ambulatorio di bordo e il mini-container dedicato ai bambini, alle donne e alle famiglie che soccorreremo; e Massimo (italiano), falegname in pensione, tornato a bordo (ci era già stato in passato) per sistemare pavimenti e altre parti in legno della nave (e sono molte).
Ho indicato le nazionalità perché ancora una volta il nostro è un gruppo internazionale: un equipaggio che conta presenze da tutta Europa e oltre.
Insomma, grandi lavori a bordo, perché la ResQ People sia più efficiente e bella che mai. Pronta di nuovo a soccorrere i naufraghi migranti e a evitare che affoghino o vengano riportati nell’inferno libico.
Ormai ci siamo. Di nuovo, finalmente, pronti a solcare il Mediterraneo. Perché – ricordate lo slogan? – salvare una vita è sempre una buona idea.
Quindi, Buon Vento. E avanti tutta!
