Siamo tra i vincitori dell’Ambrogino d’Oro 2025, premio assegnato ogni anno dal Comune di Milano. Un riconoscimento che arriva dal cuore della società civile milanese, e non solo, a chi ogni giorno sceglie di non voltarsi dall’altra parte.
In un tempo segnato da nuove paure e vecchie barbarie, questo premio ricorda che esiste un’Italia che resiste, che continua a credere nel valore della vita e nella dignità di ogni persona. È un segnale forte per tutte le donne e gli uomini impegnati a contrastare le tragedie nel Mediterraneo e lungo la rotta balcanica. Un incoraggiamento a proseguire, con umanità e determinazione, dove troppo spesso prevalgono silenzi e indifferenza.
Riportiamo quanto scritto da Zerocalcare “Alla fine noi siamo ‘sta roba qua. Sopravvissuti, imperfetti, pieni di cicatrici che ci siamo fatti tra di noi. Se ci guardi da vicino, ti accorgi che, non si sa come, restiamo attaccati. Siamo tenuti insieme con lo sputo. È così, quando attraversi la vita. Ti usuri. E non puoi più tornare com’eri prima. Ci devi stare.
L’importante è che capisci quali sono i pezzi più importanti, quelli di cui non puoi fare a meno, che ti fanno essere quello che sei. E te li tieni stretti. Pure se si scheggiano. Pure se si frammentano. Te li devi tenere stretti.
Fino all’ultimo granello…”
