Come Equipaggio di Terra di Limbiate non è la prima volta che ci occupiamo di scuola. Già negli anni precedenti abbiamo avuto l’opportunità di collaborare occasionalmente come supporto all’EDT di Saronno o a Corrado Mandreoli nei suoi frequenti interventi nelle scuole superiori della zona e non solo.
Quest’anno abbiamo deciso di metterci in proprio e realizzare un intervento più sistematico, rivolto alle scuole del nostro territorio. Sulla scorta della nostra esperienza, ma soprattutto del materiale sviluppato da altri EDT, abbiamo quindi elaborato un progetto che abbiamo inviato alle tre scuole medie di Limbiate. L’accoglienza da parte loro è stata fin da subito molto positiva e così, dalla fase progettuale, siamo passati a quella operativa, tuttora in corso. L’intervento riguarda 14 classi, 7 di terza media e 7 di seconda. Al momento sono stati effettuati e conclusi 3 interventi nella scuola Gramsci, mentre sono in atto altri 4 nella Leonardo da Vinci. La terza scuola sarà interessata dal progetto a febbraio 2026.
Per quanto riguarda gli interventi già effettuati, ogni classe è stata coinvolta in due distinti momenti.
Due ore di illustrazione e approfondimento delle tematiche legate al fenomeno migratorio, con particolare riferimento all’attività di soccorso in mare svolta da ResQ (senza dimenticare i dovuti accenni anche alla rotta balcanica e alla nostra presenza a Trieste); il tutto accompagnato da slide e filmati. Va sottolineato che, grazie alla collaborazione degli insegnanti della scuola, i ragazzi erano già stati in qualche modo “preparati” alle tematiche che abbiamo toccato e ciò ha avuto delle ripercussioni molto positive in termini di attenzione, concentrazione e partecipazione attiva da parte degli studenti.
Poi, dopo circa una settimana, 2 ore di laboratorio, sempre in classi singole.
La fase laboratoriale è stata indubbiamente quella che ha richiesto maggior sforzo di progettazione. Esisteva naturalmente già altro materiale presente sul drive, ma sentivamo la necessità di calibrare e adattare tale materiale alla sensibilità e alla emotività dei ragazzi.
Ecco in sintesi come si è svolto:
- Ogni classe è stata divisa in 5 gruppi di 4/5 ragazzi. I gruppi sono stati creati dagli insegnanti della classe in modo che risultassero variegati al loro interno e omogenei tra di loro..
- A ciascun gruppo abbiamo assegnato un compito, cioè elaborare un testo narrativo a partire da una traccia assegnata. Ogni gruppo doveva “identificarsi” con il protagonista della propria storia e raccontare le vicende in prima persona, dal proprio punto di vista. Ecco i contenuti che abbiamo chiesto di sviluppare e i protagonisti di ogni storia:
- La preparazione del viaggio (motivazioni di tale scelta, paure, speranze, sogni…). Protagonista un ragazzo di 18 anni nativo della Nigeria.
- Il viaggio (il viaggio a terra, l’imbarco, le condizioni di viaggio, le ansie, i timori…). Protagonista sempre il ragazzo nigeriano
- La nave di soccorso (gli ambienti della nave, il personale, le attrezzature, le aspettative). Protagonista il capitano della nave
- Il salvataggio 1 (le operazioni di salvataggio viste da pare dei soccorritori). Protagonista il capo del team di salvataggio
- Il salvataggio 2 (le operazioni di salvataggio viste dalla barca in difficoltà, le emozioni, la fine di un incubo…). Protagonista sempre il ragazzo nigeriano
- Ogni gruppo ha quindi elaborato il proprio testo sia a mano, su un foglio di carta, sia sul pc, per essere poi raggruppato con gli altri e archiviato da parte della scuola.
- Al termine, ogni gruppo ha letto pubblicamente il proprio testo e poi tutti sono stati appesi ad un tabellone, disegnato da due nostre socie, che riprendeva graficamente gli scenari della vicenda. La somma di tutti i testi ha delineato una sorta di diario di viaggio a più mani, realistico e quanto mai appassionante.
Come conclusione dell’iniziativa, il giorno 20 ottobre c’è stata una giornata di presentazione pubblica dell’attività, svolta nell’aula consiliare del comune, nell’ambito dell’Erasmus day, organizzato dall’Istituto comprensivo “Pace” di Limbiate, di cui la scuola Gramsci fa parte, giornata alla quale hanno partecipato i volontari di Resq che hanno curato il progetto.
Non è ancora il momento di stilare un bilancio del progetto, che, come accennato in precedenza, è ancora in atto. Tuttavia riteniamo che si possano già delineare alcuni punti fermi.
- La risposta delle scuole e degli studenti è stata molto positiva sin dall’inizio, segno che il progetto ha saputo intercettare una sensibilità latente, ma forse inespressa, sui temi dell’accoglienza, dell’incontro con l’altro. Teniamo presente che in alcune classi la percentuale di ragazzi di origine non italiana è molto alta, sfiorando addirittura la metà degli studenti.
- Altro aspetto importante che caratterizza la qualità del progetto è il tentativo, sicuramente riuscito anche se forse ancora da perfezionare in alcune parti, di coinvolgere gli studenti sotto l’aspetto emozionale e renderli protagonisti non passivi del lavoro che si svolge in classe. Questa caratteristica è emersa in modo più evidente nella fase laboratoriale, dove gli studenti, in una specie di gioco di ruolo, sono stati chiamati ad identificarsi con gli attori reali delle vicende e a riviverne emozioni, sentimenti, stati d’animo, paure, speranze, ecc.
