Care tutte e cari tutti,
scriviamo con grande fatica queste righe, perché purtroppo non portano buone notizie.
Abbiamo aspettato a condividerle, prima di tutto perché speravamo di riuscire a fornirti aggiornamenti migliori e poi perché tutto quanto è avvenuto in modo davvero improvviso.
Sembra passato un secolo da quando il ciclone Harry ha colpito duramente il Sud Italia. In realtà sono passati solo pochi giorni da quella catastrofe che ha trasformato il Mediterraneo in un inferno con onde mai viste, di 10 metri e più, e vento a oltre 100 chilometri l’ora. Sicilia, Calabria e Sardegna sono devastate, hanno subito danni ingentissimi.
In questo scenario di violenza estrema della natura, nella notte tra il 20 e il 21 gennaio è stata colpita anche la nostra ResQ People.
La nave, ormeggiata presso il Porto Xiphonio di Augusta, ha rotto gli ormeggi a causa del maltempo eccezionale, finendo alla deriva e arenandosi all’ingresso della marina. Nonostante tutte le precauzioni adottate, la forza del vento e del mare non ha lasciato margini di intervento immediato.
Appena le condizioni lo hanno consentito, lo staff di ResQ, insieme al management del porto e a operai specializzati, è salito a bordo per le prime verifiche. Inizialmente la situazione sembrava sotto controllo: in realtà lo era solo in superficie. Siamo riusciti a stabilizzare rapidamente l’imbarcazione, fino a riportarla in banchina il 22 gennaio grazie a un lavoro continuo, attento e coordinato.
Da quel momento non ci siamo mai fermati. Senza sosta, giorno e notte, l’equipaggio ha monitorato la nave.
Nei giorni successivi sono iniziate le verifiche più approfondite, con il supporto dei tecnici, dell’ispettore assicurativo e dei sommozzatori. Purtroppo l’esito di questi controlli è stato molto grave: lo scafo risulta compromesso, con falle importanti, e le riparazioni provvisorie hanno, per ora, solo arginato l’imbarco d’acqua.
Le condizioni della nostra nave ci mettono di fronte a una realtà seria e dolorosa da affrontare. Le valutazioni sono ancora in corso e vi terremo costantemente aggiornati. In queste ore il nuovo Direttore di ResQ, Giacomo Franceschini, è sulla nave, monitora direttamente la situazione, insieme all’equipaggio. L’impegno è estenuante e noi siamo vicini a tutti loro. Vedere la nostra nave in queste condizioni è qualcosa che fa male al cuore e all’anima. Una nave che negli anni ha salvato mille e cinquecento persone oggi è ferma senza sapere se e quando potrà ripartire.
Mai come ora ResQ – People Saving People ha bisogno di vicinanza, sostegno e fiducia.
Ti ringraziamo per essere con noi, anche in questo momento difficile. Ti terremo aggiornato perché persone come te sono la forza che ha permesso alla nave di essere un “porto sicuro” per molte persone disperate e in cerca di aiuto. Sì, “un porto sicuro”…sembra un gioco di parole ma non lo è! Oggi abbiamo bisogno di ritrovare anche noi di ResQ “un porto sicuro” e sappiamo che le persone che ci hanno sostenuto in questi anni lo sono.
Per questo ti chiediamo di rimanere al fianco di ResQ per aiutarci ad affrontare il futuro. Abbiamo una sola e granitica certezza: torneremo presto a salvare le persone nel Mediterraneo.
Un abbraccio,
Luciano Scalettari
