Gli incontri con i più giovani, soprattutto nelle scuole, rappresentano per noi volontari di ResQ un momento particolarmente significativo e fertile.
L’ultimo appuntamento del nostro intenso anno di attività si è svolto la mattina del 28 marzo, quando siamo stati invitati al C.F.P. Aldo Moro di Valmadrera (LC) per condividere con studenti e docenti una riflessione sui temi della migrazione e dell’accoglienza. La mattinata, articolata in quattro ore, è stata progettata per mantenere alta l’attenzione e favorire un coinvolgimento attivo.
Abbiamo aperto con un’introduzione generale su ResQ e del perché è nata. A seguire la parola è passata a Yusuphe — membro dell’edt — che ha condiviso la propria esperienza migratoria attraverso il Mediterraneo, catturando l’attenzione di tutti i presenti.

Successivamente abbiamo proposto un semplice gioco di ruolo, chiamato “Cross the Sea” in cui ad ognuno dei ragazzi veniva chiesto di “interpretare” un migrante compiendo scelte e prendendo decisioni. Nella semplicità del gioco, gli studenti hanno potuto confrontarsi concretamente con le dinamiche di ingiustizia e difficoltà che una persona — spesso anche loro coetanea — affronta durante il viaggio arrivando anche a morire e a perdere tutto nella speranza di un futuro migliore.

Infine abbiamo fatto vedere ai ragazzi un episodio del programma “Caro Marziano” di Pif, scelto per raccontare con chiarezza e immediatezza il complesso contesto di Trieste in cui anche ResQ opera insieme a numerose altre associazioni.
La risposta dei ragazzi è stata, come spesso accade, estremamente ricettiva. Questo ci dimostra ancora come la scuola sia un contesto privilegiato per affrontare temi complessi in modo autentico. Un riscontro analogo lo avevamo già avuto a febbraio presso la scuola media Molinatto di Oggiono (LC), dove il confronto, reso ancora più fertile dal pranzo finale condiviso, aveva evidenziato una notevole sensibilità dei ragazzi nei confronti di questi temi.

La scuola si conferma così uno dei principali spazi di coesione sociale e culturale: un luogo in cui studenti e docenti possono confrontarsi con la realtà senza dogmatismi né slogan, ma attraverso esperienze concrete. In un momento storico in cui si tende a ridurre la scuola a semplice “fabbrica” di lavoratori riteniamo fondamentale difenderne il ruolo di laboratorio umano, capace di formare cittadini consapevoli anche sul piano etico e morale.
