Il Conservatorio suona per ResQ: “Occasione straordinaria di accoglienza”

Musica per aiutare ResQ a portare una nave a salvare vite in mare.

E che musica: venerdì 11 settembre 2020, al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, forti momenti di ascolto ed emozione hanno accompagnato “I suoni del Mediterraneo”, serie di brani musicali interpretati da una ventina di artisti di varie nazionalità e culture. Tante quante lo sono quelle dei Paesi attorno al Mar Mediterraneo.

“Il Conservatorio di Santa Cecilia da tempo si pone come crocevia di esperienze non solo musicali ma anche umane, vengono a studiare da noi studenti provenienti da 34 Paesi che hanno alle spalle situazioni economiche, sociali e culturali diverse, e che in questo ambiente trovano un terreno proficuo di collaborazione e di scambio”, racconta il direttore del Conservatorio Roberto Giuliani alla rivista culturale Mediterraneaonline.eu (https://bit.ly/3hPDZjt). L’adesione tramite il concerto al progetto dell’associazione ResQ, il cui motto è People Saving People (“Persone che salvano persone”) e che sta crescendo giorno dopo giorno in numero di soci – quasi 600 a meno di due mesi dalla nascita – è per Giuliani “un’occasione straordinaria in cui la musica può essere di grande esempio, e soprattutto dare risonanza a un’iniziativa che dà un segnale forte di pace e accoglienza. Ma soprattutto un segnale fattivo, perché di fronte a molti immobilismi, bisogna dimostrare che qualcosa di concreto per gli altri si può fare”.

Il direttore del Conservatorio ha conosciuto ResQ grazie a Mauro Bardaglio, socio dell’associazione che durante l’estate per promuovere il progetto ha percorso 3700km in lungo e in largo per l’Italia con un camper. “Le navi nel Mediterraneo sono troppo poche. Ci siamo uniti per dare un segno concreto e contrastare la cultura dell’indifferenza”, sottolinea Bardaglio alla giornalista di Mediterraneaonline. Il concerto, che ha alternato musiche anche molto diverse tra loro, tra brani tradizionali, d’autore e sonorità jazz, ha visto poi l’intervento del socio di ResQ Juan Matias Gil, che ha all’attivo diverse esperienze di salvataggi in mare, e di Gherardo Colombo, presidente onorario della stessa ResQ, in prima linea nel volere portare al più presto un’altra imbarcazione in mare a sostegno di chi si adopera per evitare ulteriori morti in mare. Forti parole arrivano anche dalla direttrice artistica Cinzia Merletti, cuore organizzativo dell’iniziativa: “Ho lanciato l’appello a diversi musicisti di ispirazione artistica mediterranea, e sono rimasta sorpresa, emozionata, nel vedere con quale prontezza e generosità abbiano risposto alla chiamata, mettendosi a disposizione per la causa. Le musiche del Mediterraneo sanno esprimere molto più di quanto possano fare le parole, e sanno costruire un ponte tra passato e futuro, tra nord e sud e tra est ed ovest del Mare Nostrum, quel ponte che auspichiamo per poter dialogare e vivere pacificamente”.

Eccoli, i nomi dei musicisti che hanno dato il loro contributo all’ottimo esito dell’evento. A tutti loro un forte grazie da tutta ResQ.
Marco Valabrega, Filiò Sotiraki, Cinzia Merletti, Emanuela Vecchio (Amina), Nicola Pignatiello, Bruno Zoia, Linda Maria BongiovanniGabriella Aiello, Santi ScarcellaLe Musæ Ensemble (Maggie S. Lorelli, Maria Vicentini, Alessia Dall’Asta), Ensamble Haralambis (Enrica Garbini, Paolo Faiella, Giancarlo Federico, Gianfranco Magni, Francesco Monti, Giulio Porega), Duo de Passaggio (Luca Ranieri, Tiziano Gaeta), Marilia VescoMaurizio Puxeddu, Marcello Cirillo, Gabriele Albanese, Stefano Napoli, Domenico Rizzuto.

La redazione ResQ

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