Nella settimana dal 16 al 20 marzo alcune persone dell’Equipaggio di terra ResQ di Bergamo si sono trasferite a Ravenna per proseguire l’esperienza che altri Equipaggi avevano avviato nelle settimane precedenti in questa città: interventi nelle classi di 7 istituti comprensivi scolastici del territorio e in alcune scuole superiori di secondo grado per presentare il progetto Resq “Salvare una vita è salvare il mondo intero” che il Comune di Ravenna ha inserito nella propria proposta formativa per le scuole.
Con questa settimana la lunga serie di interventi si chiude.
Noi bergamaschi eravamo in quattro, ospitati, come gli equipaggi precedenti, in un appartamento messo a disposizione dalla Casa delle Culture di Ravenna. Ottimo il rapporto con gli operatori del Comune: cordiali ed efficienti, ci hanno dato una mano ogni volta che ne abbiamo avuto bisogno.
Divisi in due coppie, ci siamo presentati in totale in 23 classi (11 classi quarte o quinte della primaria e 12 classi delle scuole medie) per un totale di circa 510 alunni e alunne incontrati.
E’ stata una settimana impegnativa, ma senz’altro ricca di incontri, scoperte, esperienze. Tutte le scuole ci hanno accolto con cordialità e disponibilità, in tutte le classi abbiamo trovato interesse e partecipazione, e le tante domande degli alunni (soprattutto nella scuola primaria!) ci hanno trasmesso entusiasmo e per fortuna anche speranza.
Tutti gli interventi duravano due ore e la struttura degli incontri era la medesima:
- una prima parte di presentazione da parte nostra del fenomeno delle migrazioni e delle sue dinamiche, con accompagnamento di dati, immagini, domande
- una seconda parte laboratoriale più attiva in cui gli alunni e le alunne, rielaborando le tematiche affrontate hanno potuto fare riflessioni, evidenziare concetti, appropriarsi meglio dei messaggi ricevuti. A seconda dell’età, hanno riflettuto sull’importanza di aiutare le persone in difficoltà, sui diritti irrinunciabili delle persone per una buona vita, sulle difficoltà e i pericoli di chi si mette in viaggio in cerca di una vita migliore. Ne sono uscite bellissime navi cariche di salvagente, intrecci di parole importanti, libri con racconti di viaggio…
A conclusione di quest’esperienza di immersione in tante classi ci è nata una riflessione sul ruolo degli adulti. L’atteggiamento degli adulti, in questo caso degli insegnanti, è importante. Dove abbiamo incontrato insegnanti che hanno partecipato con interesse all’incontro, sono intervenuti e hanno dato il loro contributo, lì il messaggio che volevamo trasmettere è stato certamente più efficace e sentito.
Terminiamo con una nota di ottimismo e di speranza: riguardo al tema delle migrazioni, delle sue cause e delle sue conseguenze abbiamo trovato tanti bambini e bambine, ragazze e ragazzi informati, attenti e consapevoli, più di quel che ci aspettavamo. Speriamo che le generazioni che stanno crescendo sappiano costruire un mondo migliore!
