Riportiamo integralmente il comunicato redatto dal Consiglio Direttivo di ResQ in merito al referendum sulla giustizia del 22-23 marzo:
La tutela dei diritti dei migranti è stato il settore ove maggiormente è stato attuato un sistematico attacco a quei giudici che, in attuazione e nel rispetto dei nostri principi costituzionali e delle norme sovranazionali , avevano adottato decisioni “sgradite” alla maggioranza di governo: la “questione Albania”, le sentenze sulla vicenda Sea Watch e, in generale, sull’attività di soccorso in mare, l’omessa collaborazione con la Corte Penale internazionale nella vicenda Al Masri e così via sono i tasselli di una impostazione politica che mira al completo sovvertimento di quelle norme che sono state scritte per garantire a ciascun essere umano, ovunque sia nato, il diritto alla vita e alla dignità.
Il referendum sulla giustizia si inserisce in pieno in questo progetto di indebolimento delle regole e conseguentemente di coloro che sono deputati a garantirne il rispetto, cioè la magistratura: lo sdoppiamento dei CSM con la previsione del sorteggio puro per la sola componente togata e non per quella politica è solo l’esempio più eclatante del prospettato controllo politico sulla magistratura.
Per questo, come organizzazione che si batte per la tutela dei migranti e per il diritto di soccorso in mare, invitiamo tutti a votare NO al prossimo referendum del 22 e 23 marzo.
